Food festival

La cucina olandese è povera e poco varia. Se da buona italiana i pasti li concepisco come un momento di gioia e convivialità, qui ho l’impressione che l’unico obiettivo sia lo sfamarsi (possibilmente nel minor tempo possibile). 

A distanza di mesi, mi ritrovo ancora a non capacitarmi di come si possa pranzare con 2 fette di pane, un uovo sodo, maionese e latte acido. 
Tuttavia, il commercio e l’immigrazione hanno fatto si che Amsterdam si riempisse di ristoranti con cucine tipiche di ogni parte del mondo. Suriname, Indonesia, Italia ect ect. Ad ogni angolo potenzialemte si puó gustare un piatto tipico. Generalmente buono e abbondante. 

Coerentemente con i trend degli ultimi anni lo street food ha avuto un balzo. Qui poi si sposa perfettamente con la richiesta di un cibo rapido da mandar giú. Periodicamente il Food festival viene celebrato e la città intera o solo RAI (area fieristica) si riempiono di camioncini e treruote adibiti a cucina. 

E qui si va ben oltre le patatine fritte e le bitterballen…che peró non mancano.

Che si abbia voglia di Thai, Giapponese, un hot dog gourmet o un classico hamburger la scelta non manca. Il palato si risveglia e confonde a forza di passare da una pita greca, ad un po’ di paella ad un cupcake e cosí via. E per i piú avventurosi non mancano gli hamburger di alghe, o le delizie a base di insetti.

  
L’atmosfera è quella rilassata e grunge che caratterizza un po’ tutti i festival cittadini. Tavoli destinati alla discarica recuperati e verniciati. Una sorta di disordine controllato. Ma, un sottofondo di musica dance, che solo qui sembra avere un senso.

  
 
Anche i pagamenti assumono una nuova forma. I soldi vanno convertiti in gettoni, con cui vengono fatte tutte le transazioni. 1 birra = 1 gettone, un dolcetto 2 e cosí via. Spendere diventa ancora piú facile e seamless.

  

Il food festival è quindi una buona scusa per mangiare bene, mangiando male. Concedendosi un fritto o un pasticcino di troppo.

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2 pensieri su “Food festival

  1. In effetti, anche all’Expo, vicino al padiglione olandese, avevano fatto l’area dello street food, dove si passava dagli hamburger a cose fritte un po’più particolari.
    L’importante sia un’esperienza conviviale!

    Mi piace

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