Residenza? Amsterdam

Dopo vari appuntamenti e viaggi in comune, finalmente la prossima volta che compileró un form potró scrivere:”residente ad Amsterdam”.

Ora se si fa una ricerca online si trovano blog, siti, articoli che parlano della complessità della burocrazia, e del fatidico BSN da cui sembra dipendere la sopravvivenza dell’expat in Olanda. Il BSN altro non è che una sorta di codice fiscale, senza il quale effettivamente diventa difficile fare tutto. Vuoi lavorare? BSN.  Affittare casa? BSN. Aprire un conto, assicurazione ecc ecc. BSN.

Io avendo il lavoro, una casa in affitto e l’appuntamento in comune pensavo di sbrigarmela in fretta. E invece no. Tra cambio di regole e impiegati poco disponibili ci sono voluti 3 viaggi all’ufficio immigrazione, per riuscire ad ottenere il fatidico BSN e registrare la mia residenza.

In quei momenti ho ringraziato il mio essere Italiana ed il fare parte di quella cosa magnifica che è l’Unione Europea. Perchè politica a parte, quando si vive all’estero, essere cittadino europeo semplifica e non poco la vita.

Qual’è la procedura da seguire per ottenere il BSN e registrarsi? È realmente così complesso? La risposta alla seconda domanda è “ni”. Di per sè non ci vuole una laurea. Ma i legami di dipendenza tra i requisiti della burocrazia locale possono rallentare il tutto.

Mettiamo le cose in chiaro.

1. Per poter essere assunti e pagati serve il BSN. Per poter affittare casa serve una busta paga e un conto in banca. Per poter aprire un conto olandese serve il BSN. Per registrare la residenza, oltre alla casa serve il BSN.

2. Come si ottiene il BSN: qualora si abbia la fortuna come me di aver trovato un lavoro, l’ufficio HR prenderà per voi un appuntamento in comune. In caso contrario, trovate un’anima pia olandese (il centralino parla solo olandese) e chiedetele di telefonare per voi all’apposito numero e fissare l’appuntamento.

Recatevi all’incontro con il contratto di lavoro, il passaporto (no carta d’identità) e l’indirizzo in cui registrare la residenza. Ora chiedono anche il certificato di nascita plurilingue (ma lo si puó inviare dopo). E dopo poco avrete fatto tutto.

E se non si hanno tutti i requisiti? Sia il comune che l’expat center rilasciano BSN provvisori validi per soggiorni sotto i 6 mesi. Quindi non disperate e se l’addetta del comune si dimostra poco conciliante sappiate che c’è un’alternativa. Poi una volta trovato un indirizzo a cui registrarsi occorrerà prendere un secondo appuntamento in comune. Questa volta con passaporto, indirizzo e BSN sarà possibile registrarsi.

Fatto questo resta solo da sbrigare la faccenda dell’assicurazione sanitaria. Che se tutto va bene risolveró anche io a breve.

Image thanks to: pixabay.com

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